Verità autobiografiche
Giovanna Velardi, danzatrice e coreografa palermitana, si è raccontata con AUTOBIOGRAFIA – Ceci n’est pas une/mon autobiographie presso il Centro Universitario Teatrale.
All’inizio, in scena vediamo sulla sinistra un microfono su asta con una borsa appesa, mentre sulla destra, in fondo, una sedia e sul proscenio poggiate al pavimento delle scarpe e una giacca. Servendosi di questi oggetti, Velardi racconta aneddoti della sua vita, alternando dialetto siciliano e lingua francese, interpellando direttamente gli spettatori e le spettatrici.
Il racconto va al di là della mera narrazione, spiazzando e divertendo il pubblico, rompendo immediatamente la quarta parete. Ognuno dei brevi episodi è intervallato da frammenti coreografici, fatti di movimenti piccoli e scattanti in linea con la sua ricerca cinetica ispirata alla marionetta. Insieme all’evoluzione del sound design di Angelo Sicurella, da ritmiche morbide fino a frequenze più intense e cupe, la danza di Velardi si restringe e amplia sempre più nello spazio.
A un tratto, persino un coniglietto peluche su un’auto telecomandata attraversa il palco; tutto è come un cortocircuito tra verità e finzione che vuole farci domandare quali esperienze raccontate siano reali e quali no. In definitiva, il viaggio di Velardi sembra suggerirci che la memoria è un costrutto ingannevole, mentre il corpo in scena resta l’unica mappa reale da leggere.
Di Denise Lupica
Revisione Martina De Santis

Foto di Martina De Santis
Ritmi di memoria
In Raiz di Samir Calixto, l’oscurità non è un semplice dispositivo scenico, ma una condizione percettiva totale, quasi originaria.
É un buio che precede un’immagine e la trattiene, che non si limita a nascondere ma obbliga a sentire prima ancora di vedere.
É un viaggio che parte piano e cresce fino a ritrovare la propria linfa nelle origini brasiliane; già nel titolo Raiz, ovvero “radice” in portoghese, si preannuncia un legame invisibile ma tenace che tiene ancorato il performer alla sua memoria. E questo mi ha fatto pensare: ma quanto è difficile trasmettere a un pubblico le proprie radici e il proprio passato?
Calixto non ha paura di affrontarci e mettersi a nudo sotto ogni aspetto, e trasformare la vulnerabilità in un mezzo per potersi riconnettere interamente con la sua terra. Questa performance mi ricorda ancora una volta che il corpo può essere un archivio vivente, un luogo in cui le radici non sono qualcosa di lontano, ma che continua ad agire nel presente.
E forse la vera difficoltà non sta tanto nel raccontarle, quanto nell’avere il coraggio di attraversarle fino in fondo. L’attraversamento ha una voce, un ritmo, un respiro che riportano costantemente al Brasile: non come immagine esotica, ma come presenza viva, incarnata, che pulsa nella musica, nel timbro e nel movimento.
Raiz, da questo punto di vista, non offre una risposta, ma una necessità: quella di tornare, anche solo per un attimo, a ciò che ci tiene in piedi, a ciò che ci nutre, anche quando fa paura.
Di Salvatore Fassari
Revisione di Julie Dafne Falaschi Querini e Daria Massa

Foto di Martina De Santis
CATANIA CONTEMPORANEA FIC FEST | 5 maggio, CUT (Centro Universitario Teatrale) e Scenario Pubblico
AUTOBIOGRAFIA. Ceci n’est pas une/mon autobiographie
coreografia: Giovanna Velardi | collaborazione alla regia e drammaturgia: Roberta Nicolai | sound designer: Angelo Sicurella | responsabile tecnico: Nathan Tagliavini | produzione: PinDoc | coproduzione: Triangolo Scaleno Teatro/Teatri di Vetro | con il sostegno di MiC e Regione Siciliana
RAIZ
concept, coreografia, interpretazione, luci, scene e costumi: Samir Calixto | assistente del coreografo (fase di riallestimento): Jeanne Hensinger | responsabili tecnici / tournée: Joost Smit, Ted Maree | RAIZ è una coproduzione di Matter Affects (NL), Zwolse Theaters (NL), Schouwburg De Lawei (NL), Rabo Theater De Meenthe (NL) e Scenario Pubblico (IT) | un ringraziamento speciale a Theatergroep De Jonge Honden (NL) e Núcleo Artístico Virginia Úngari (BR) | con il sostegno di Performing Arts Fund NL (FPK), del Comune di Zwolle e della Provincia di Overijssel






