PRIMO APPUNTAMENTO:
Spaced Out: Your Attention on Stage! | Medea String Quartet/ AME – Fondazione Brodbeck, h.11:00

Musica per educare e sentire
Giovedì 8 maggio, in occasione della nona giornata del Catania Contemporanea FIC Fest, si è tenuta presso la Fondazione Brodbeck la performance intitolata Spaced Out: Your Attention on Stage!. L’evento, organizzato dall’Associazione Musicale Etnea, ha visto protagonista il Medea String Quartet, un gruppo musicale di soli archi composto da Clara Mezzanatto, Ada Guarneri, Gabriel Bilbao Toledo e Hin Ki Sue.

Pensata appositamente per un pubblico di bambini, il concerto si è distinto per il suo relazionarsi inusuale e coinvolgente: gruppi di circa quattro bambini a turnazione hanno avuto, infatti, la possibilità di ascoltare la musica potendosi sedere in prossimità degli strumenti. Nel corso della performance, i musicisti hanno introdotto brevemente ogni composizione, stimolando l’interazione con il giovane pubblico. La proposta ha spaziato dal repertorio classico al contemporaneo: da Haydn a Beethoven passando per Schubert con la celebre La morte e la fanciulla.

Il momento, forse, più suggestivo è stato il quarto brano: una composizione originale intitolata La balena fantasma della giovane compositrice Laura Marconi, pezzo che ha particolarmente catturato l’attenzione del pubblico grazie all’uso della voce e all’utilizzo degli strumenti musicali per ricreare il “canto” di una balena. Il viaggio musicale si è poi concluso con due ulteriori brani classici composti rispettivamente da Dvořák e Schumann.

Report di Simone Greco

Foto di Daria Massa

SECONDO APPUNTAMENTO:
Open Door – CUT (Centro Universitario Teatrale), h.18:30

Icaro – variazioni sul mito | ocram dance movement
Dopo l’incontro abbiamo intervistato il danzatore Ismaele Buonvenga con alcune domande sul lavoro.

Com’è stato e com’è oggi vestire in scena la figura di Icaro?
All’inizio interpretare Icaro è stato complesso. Prima di questo lavoro ero stato coinvolto in un progetto teatrale, un breve monologo in inglese; qui però c’è stata un’interpretazione complessa e completa di un personaggio. Grazie al lavoro fatto con Sergio Campisi sono riuscito a raggiungere gli obiettivi legati all’interpretazione complessiva in scena. In questo personaggio ho trovato un po’ del mio carattere e dal 2023 a oggi il mio modo di viverlo e vestirlo è cambiato in parallelo alla mia crescita, sia come danzatore che come persona. Nella reinterpretazione di Marco, Icaro è una figura molto giovane, leggera. La sua è prospettiva positiva perché considera quel momento in cui Icaro è riuscito a volare.

Il titolo parla di variazioni sul mito. In che modo lo spettacolo si distanzia o si ispira al mito classico di Icaro?
Questo progetto più che al mito originale si ispira al dipinto Icarus di Matisse, in cui viene raffigurata una sagoma nera con un puntino rosso, una figura che sembra danzare, quasi sdraiarsi su un cielo di stelle. È una visione diversa rispetto all’Icaro che noi conosciamo, la cui morale è: “non fare il passo più lungo della gamba”, per non rischiare di cadere. La variazione sul mito consiste anche in questo, Icaro muore, ma è anche l’unico essere umano ad aver provato l’ebbrezza del volo. È un messaggio più profondo che invita a non lasciarsi buttare giù e far sì che non ci siano delle catene che ci tengano legati a terra.

Un breve messaggio per il pubblico
Spero che al pubblico rimanga dentro la stessa sensazione di gioia e liberazione che ha provato Icaro. E spero anche che questo possa motivare chiunque guardi lo spettacolo, indipendentemente dall’ età, a non rimanere intrappolati a terra.

Intervista di Vittoria Interligi 

TERZO APPUNTAMENTO:
Le sacre du printemps | Dewey Dell

Teatro Sangiorgi, h. 21:00

Le Sacre du Printemps di Dewey Dell: un rituale visivo tra vita, morte e metamorfosi
Travolgente, sorprendente, insolito: lo spettacolo Le sacre du printemps firmato dal collettivo Dewey Dell è un’esperienza sensoriale che va ben oltre i confini della danza, affermandosi come un rito performativo, dove corpo, suono, e luce si fondono in un organismo vivo e mutevole. In questa rilettura visionaria del capolavoro creato da Nijinsky e Stravinsky, la sacralità della primavera è uno scontro tra vita e morte, un campo di forze dove nulla rimane stabile.

Ci si addentra per la durata di cinquanta minuti in un mondo primitivo dove a scandire il tempo sono le trasformazioni della natura, sempre ciclica. La scena si apre con un bruco appena nato da un uovo – simile a una goccia di rugiada – dando inizio allo scorrere della vita che è sempre in evoluzione, da una forma all’altra. L’immaginario degli insetti che attraversa lo spettacolo non è mera estetica, ma trasmissione di forza che richiama istinti e paure. I movimenti coreografici ideati da Teodora e Agata Castellucci rifiutano l’impiego di un’unica e sola idea di movimento. I movimenti risultano istintivi, semplici laddove il corpo si trasforma: striscia, si intreccia, si rompe e si ricrea, spesso potenziato da protesi, maschere, veli e costumi che amplificano l’effetto ottico di metamorfosi.

La regia crea un mondo intenso e affascinante. I suoni di Demetrio Castellucci, uniti all’esecuzione musicale registrata direttamente da Currentzis, accompagnano i cambiamenti e i ritmi nascosti della scena. Le luci e la scenografia di Vito Matera completano il mondo visivo carico di illusioni ottiche con una funzione simbolica.

In scena si alternano danze ispirate al mondo animale così come accenni di breakdance, creando un mondo dove esseri umani e non si mescolano e si confondono. Nulla resta fermo: tutto si muove, si contorce, si accresce, si dissolve.

Nel finale, il ritorno del bruco della scena iniziale chiude il cerchio riaffermando la legge della trasformazione: niente si crea, niente si distrugge, tutto si trasforma.
Le Sacre du Printemps di Dewey Dell è un’esperienza immersiva, densa, viscerale – un inno perturbante alla vita nella sua forma più radicale, in cui bellezza e terrore coesistono in perfetto equilibrio.

Testo di Sara Di Blasi

Supervisione dei testi di Sofia Bordieri e Marco Fichera

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