In occasione della festa del 1° maggio, il Parco Gioeni si è riempito d’arte: numerosi artisti e artiste hanno immerso le loro creazioni in spazi circondati dalla natura.
Grazie al Catania Contemporanea FIC Fest e alla programmazione collaborativa tra Scenario Pubblico, Teatro Stabile, Associazione Musicale Etnea, Isola Catania, Fondazione Oelle, Conservatorio “Vincenzo Bellini” e il DISUM/Università di Catania, la giornata dedicata ai lavoratori e alle lavoratrici è stata una vera e propria festa dell’arte e della cultura. La location scelta è un luogo speciale, il parco Gioeni, appunto, da cui sembra nascere la via Etnea guardando verso il mare.
Il numeroso gruppo di spettatori e spettatrici si è continuamente allargato grazie al passaggio di cittadine e cittadini che hanno abitato uno dei parchi più rappresentativi della città. E così, nonostante l’insolito cielo plumbeo, abbiamo trascorso insieme una giornata animata da poesia, danza e musica.
SbandiERAtori
La prima incursione danzante a cui assistiamo è AeReA del duo Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi, ritornata in scena dopo l’ultima tappa al Festival Meet You di Valladolid in Spagna.
Sviluppata in diverse sezioni ripetute, due bandiere grigio perla sono gli oggetti cardine della creazione. Maneggiate e utilizzate in modi sempre diversi, Panzetti e Ticconi attraverso un importante simbolo – quale è la bandiera – sollecitano le percezioni del pubblico a partire dall’eliminazione di qualsiasi connotazione identitaria.
La drammaturgia è infatti basata proprio sull’oggetto, capace di muovere, nascondere, svelare i corpi, e dunque su tutti gli eventi significativi che la bandiera da sempre porta con sé: dal nazionalismo all’integralismo, dall’autorità all’autorevolezza, dal potere alla libertà fino al mero utilizzo del tessuto come sudario…
All’interno della struttura modulare, di grande impatto è stato l’andamento dei corpi in slow motion. A tratti è stato come vedere Armstrong e Aldrin quando alla fine degli anni Sessanta, piantavano una bandiera su un territorio ancora inesplorato. Anche qui, come durante quell’allunaggio, tutto sembra sospeso: arti, teste, oggetti scenici, persino le palpebre paiono prive di gravità.
La bandiera diventa così simbolo di espansione verso qualcosa che non ci appartiene completamente e questo scorrere del tempo, così lento, sembra allora esistere fuori dalla Terra.
di Nicole Donno

Foto di Daria Massa
a seguire
Si sente…
…ma soprattutto, si prova.
In uno spazio accuratamente delimitato da scotch colorati Camilla Montesi e Melania Caggegi in Geometrie del chiasso hanno esplorato molteplici percorsi ludici del ritmo musicale e del corpo.
Chiuse in uno schema di movimento ripetitivo, quasi ossessivo, mentre osservo penso: stanno volutamente scegliendo di seguirlo oppure inseguono costantemente la necessità di romperlo?
Il progetto sonoro di William Mazzei sembra inizialmente richiamarle sull’attenti, attraverso ritmicità “asimmetriche”. Poi, tutto cambia: la musica apre atmosfere e spazi; i corpi si avvicinano, si scoprono, si ritrovano. C’è complicità, a tratti ingenuità, come due bambine che si scoprono l’una nell’altra.
Il movimento cresce, si amplia e talvolta torna in loop, per poi spezzarsi ancora e ancora. Guidate l’una dall’altra, i corpi giungono al limite. Ma quale?
Insieme raggiungono uno spazio infinito: il lembo di uno scotch ancora attaccato al suo rotolo.
Dove ci porta? Cos’altro possiamo scoprire, sentire, vivere?
Si andrà avanti o si tornerà indietro?
di Daria Massa

Foto di Daria Massa
CATANIA CONTEMPORANEA FIC FEST | 1° maggio, Parco Gioeni
AeReA
di e con: Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi | suono: Demetrio Castellucci | costumi: Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi | maestro di sbandieramento: Carlo Lobina / Associazione di sbandieratori di Arezzo | touring e promozione: Aurélie Martin | produzione:VAN | documentazione video: Ettore Spezza | realizzato con il supporto di: Premio Hermès Danza Triennale Milano
Geometrie del chiasso
coreografia: Camilla Montesi | musiche: William Mazzei | danza e collaborazione: Camilla Montesi, Melania Caggegi | produzione e sostegno: Scenario Pubblico – Centro di Rilevante Interesse per la Danza






