Foto di Alessia Passeri

I feel love

Entri a Scenario Pubblico, mostri il biglietto alla maschera che ne stacca il talloncino con un gesto rapido, e che tu lo voglia o no, sei già dentro un altro mondo.

WE, the BREATH di Emio Greco ci porta subito dentro una nuova dimensione che pulsa, come una discoteca, in un ritmo che disorienta.

Delle maschere, come delle presenze criptiche, sono ponte tra ciò che riconosci e ciò che non riesci più a nominare. Nei corpi nulla è mai casuale: tutto è spezzato, interrotto; gli interpreti quasi feroci nella calma.

Foto di Martina De Santis

Un solo fiato sospeso, condiviso, dissolto, come la quarta parete; non esiste più distanza tra chi guarda e chi è guardato.

E piano piano lo spettacolo si rivela per quello che è: raccolta di fragilità, emozioni che tratteniamo e paure che non ammettiamo.

E alla fine non resta una conclusione, ma una sensazione sottile e insistente: una vertigine.

Non resta che chiedersi: cosa ho appena vissuto?

Di Julie Dafne Falaschi Querini

Revisione Salvatore Fassari, Daria Massa

 

CATANIA CONTEMPORANEA FIC FEST | 3-4 maggio, Scenario Pubblico

WE, the BREATH
coreografia: Emio Greco / Pieter C. Scholten | danzatori: Payton St.John, Ricardo Vasquez Allen, Dennis van Herpen, Emma Shelly, Gabriella Larosa, William Philbert, Fiona Yau | direttore prove: Nicola Monaco | lighting design: Israel Del Barco | costumi e maschere: Clifford Portier | soundscape: Ayerton Speet e Pieter C. Scholten | direttore tecnico: Ewout Blanken | produzione:ICK Dans Amsterdam

Leave a Reply

it_ITItalian