Anno
1993
Durata
60 min
L’importanza che nella cultura islamica riveste il corpo, tra le altre le attenzioni minuziose e particolareggiate che ad esso dedica il Corano, hanno reso la realizzazione coreografica un vero e proprio atto devozionale concentrando l’attenzione sui contenuti mistico-cosmologici.
Il destino è protagonista: un destino che può essere sfidato, anche raggiunto; ma che alla fine esibisce le proprie inalterabili condizioni. Ahmed, nata donna e considerata uomo per volontà del padre, partecipa alla lussuria della sfida, accettando di assumere su di sé i privilegi riservati ai maschi nella cultura islamica.
Ma il desiderio di riconquistare una femminilità artificialmente perduta irrompe improvviso e la spinge verso una nuova sfida.
«La sala, gremita di spettatori, è esplosa in un applauso infinito per la bellezza e delicatezza con cui sono stati trattati e realizzati temi importanti come l’amore e la morte...»
Penelope Lo Monaco, Giornale di Sicilia
«Il talento creativo di Zappalà è la piacevole sorpresa di questo spettacolo, insieme alla scoperta dei bravissimi interpreti del balletto, che si sviluppa fra danza, recitazione e musica, un’unione di arti per un’unica espressione...»
Silvia Tani, Momento sera
Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Tahar Ben Jelloun. Adattamento di Angelo Scozzarella e Roberto Zappalà.
musiche P. Gabriel, N. Toscano (originali)
coreografia, costumi e luci Roberto Zappalà
interpreti Rosy Addario, Kia Gustafson,Linda Magnifico, Manuela Maugeri
voce Haim Rady






