
- Questo evento è passato.
CULTUS
30 Gennaio | 21:00 - 22:00

Regia e coreografia: Roberto Zappalà | Musiche: The Little Match Girl Passion di David Lang, William Shakespeare e la tradizione popolare italiana | Interpreti e collaborazione: i danzatori della Compagnia Zappalà Danza – Samuele Arisci, Loïc Ayme, Giulia Berretta, Corinne Cilia, Anna Forzutti, Silvia Rossi, Damiano Scavo, Alessandra Verona | Set, luci e costumi: Roberto Zappalà | Drammaturgia: Nello Calabrò | Copricapo: Veronica Cornacchini | Acconciatore/parrucche: Alfredo Danese | Realizzazione costumi: Majoca | Una coproduzione Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza – Centro di Rilevante Interesse Nazionale, Fondazione Luzzati/Teatro della Tosse (Genova) e Fondazione Teatro Comunale di Modena, in collaborazione con TPE – Fondazione Teatro Piemonte Europa (Torino), Visavì Festival/Artisti Associati (Gorizia), Festival Armonie d’Arte (Catanzaro), con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura e Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo.
Con questa creazione Roberto Zappalà ritorna prepotentemente alla sua danza ricca di contraddizioni creative. A ispirarlo musicalmente sono le atmosfere dell’opera The Little Match Girl Passion di David Lang, vincitrice del Premio Pulitzer. L’ispirazione arriva indirettamente anche dalla Passione secondo Matteo di J.S. Bach e dalla passione come sofferenza estrema.
Un viaggio coreografico che procede dalla sofferenza causata dalla tortura alla felicità della resurrezione: transiti in movimento dove i corpi dei danzatori si immergono nei vari stati dell’abbandono, della tenerezza, della gioia, dell’estasi. Della poesia.
In Cultus la fisicità della danza ottiene il risultato di far navigare lo spettatore in un luogo “fluido”, dove perdere la cognizione del tempo e, al contempo, sentirsi partecipi di qualcosa di appassionante: un’unica esperienza sensoriale. I corpi dei danzatori si abbandonano a un movimento continuo che porta in scena le “passioni” dei singoli e delle moltitudini.








